201911.27
1
Nuova vittoria per un nostro ricorrente, militare in pensione dell’Esercito, al quale la Corte dei Conti del Piemonte ha riconosciuto con sentenza il ricalcolo della pensione ai sensi dell’art. 54 DPR n. 1092/1973.
 
Il ricorrente era stato posto in congedo dall’Esercito Italiano per aver maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia in data 1 gennaio 2018. Il trattamento pensionistico veniva calcolato con regime misto contributivo – retributivo ai sensi della L. 335/1995. Sebbene questi avesse maturato 17 anni di contributi alla data del 31 dicembre 1995, l’INPS aveva tuttavia erogato la pensione applicando alla quota di assegno calcolata mediante sistema retributivo, una aliquota del 35%, inferiore a quella del 44% prevista per legge dall’art. 54 comma 1 d.P.R. 1092/1973.
 
Ritenendo di aver subito una lesione dei propri diritti, il militare si è pertanto rivolto a Legal Team, da anni in prima fila nella campagna per il rispetto dei diritti dei militari, al fine di ottenere il ricalcolo del proprio trattamento pensionistico e la restituzione degli arretrati.
 
Secondo la difesa avanzata dall’INPS in giudizio l’art. 54 comma 1 d.P.R. 1092/1973 non sarebbe applicabile al caso in questione “non essendo il ricorrente cessato dal servizio con un’anzianità utile tra i 15 ed i 20 anni ma con un’anzianità ampiamente superiore”. Sempre secondo l’INPS “l’art. 54 mirava unicamente alla tutela dei soggetti che, nel sistema retributivo cessavano con un’anzianità inferiore ad anni 20”.
 
Per la Corte dei Conti del Piemonte le argomentazioni dell’INPS sono del tutto prive di fondamento. Osserva la Corte, accogliendo le ragioni del nostro ricorrente con la sentenza in commento, che “[…] appare difficile considerare la norma di cui all’art. 54, comma 1, come norma di stretta interpretazione integrante un beneficio circoscritto al militare cessato dal servizio con massimo 20 anni di servizio utile […] dalla lettura combinata degli articoli 52 e 54 del DPR 1092/1973 si evince chiaramente che il trattamento di pensione normale, al di fuori delle ipotesi di anticipata cessazione dal servizio, si consegue con 15 anni di servizio utile. E tale trattamento c.d. “normale” trova poi la sua disciplina modale nel successivo art. 54 il quale definisce espressamente, come detto, la misura del trattamento normale”. Ai sensi dell’art. 54 richiamato dalla Corte, si prevede che per tutto il personale militare che alla data del 31 dicembre 1995 ha maturato tra i 15 e i 20 anni di contributi si applica l’aliquota del 44% sulla base pensionabile e del 1,80% per ogni anno successivo al ventesimo.
 
La sentenza della Corte dei Conti Piemonte ha dunque accolto il nostro ricorso e disposto il ricalcolo della pensione del militare. Ora l’INPS sarà costretta a rideterminare l’importo della pensione e a corrispondere al nostro ricorrente le maggiori somme dovute relative agli anni pregressi e una pensione maggiore per il futuro!
Con la sentenza in commento la Corte dei Conti Piemonte si è uniformata ad un orientamento che si sta sempre più consolidando a livello nazionale e che è peraltro conforme alla sentenza n. 422 dell’8 novembre 2018 della Sezione Prima Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti la quale ha già avvalorato una interpretazione dell’art. 54 DPR n. 1092/1973 che noi di Legal Team proponiamo da anni con i nostri ricorrenti.
E’ dunque arrivato il momento per tutti i militari che hanno subito una lesione del proprio diritti alla corretta determinazione della propria pensione a richiedere il ricalcolo della stessa e la restituzione dei soldi dovuti per gli anni trascorsi!