201712.18
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I proprietari dell’immobile sul quale insiste il progetto di realizzazione  di un metanodotto impugnano il decreto di apposizione del vincolo di esproprio per far valere la sua illegittimità in ragione della violazione del principio di democrazia partecipativa.

In particolare, sostengono di non avere ricevuto alcuna comunicazione, ai fini della partecipazione, dell’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e alla dichiarazione della pubblica utilità.

Il TAR accoglie il ricorso. L’avviso di avvio del procedimento pubblicato sull’albo pretorio online del Comune non indicava infatti i nominativi dei ricorrenti, proprietari del terreno dal 2011, ma, erroneamente, gli intestatari catastali precedenti, defunti.

Tale errore denoterebbe una palese carenza di istruttoria dell’Amministrazione imputabile a una superficiale istruzione del procedimento, immediatamente lesiva dei diritti partecipativi dei destinatari del provvedimento finale di natura sostanzialmente ablativa, con conseguente illegittima compressione del loro diritto di proprietà.

(Tar Campania Napoli, Sez. V, 13/09/2017, n. 4360)