201706.05
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Con la sentenza del 15 maggio 2017, n. 1320, il Tar di Palermo torna a pronunciarsi sulla inammissibilità del ricorso per tardiva impugnazione dell’ammissione alla gara della controinteressata, tema quanto mai attuale negli ultimi tempi.

Nel caso sottoposto al vaglio del Collegio, due ditte partecipavano ad una gara per la fornitura di aggregati riciclati provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti inerti presso la piattaforma impiantistica di Palermo – Bellolampo.

Alla seduta del 18.11.2016, alla presenza dei delegati delle concorrenti, venivano aperte le buste contenenti la documentazione amministrativa e la Stazione appaltante provvedeva ad ammettere entrambe le ditte partecipanti. Il verbale della relativa seduta veniva pubblicato il successivo 29.11.2016 sul portale web della SA, mentre in data 20.12.2016 veniva disposta l’esecuzione in via d’urgenza in favore della ditta Palermo Recuperi, dichiarata aggiudicataria in data 07.03.2017.

Insorgeva la ditta Galati impugnando gli atti di gara concernenti la valutazione e il provvedimento di aggiudicazione nella parte in cui il seggio di gara aveva ammesso la controinteressata e instando per l’aggiudicazione in suo favore; in primo luogo, assumeva che il ricorso era tempestivo in quanto nonostante la ricorrente avesse presentato numerose istanze di accesso al fine di ottenere copia della documentazione presentata dalla controinteressata, la stazione appaltante non avrebbe rilasciato tempestivamente tali atti. Nel merito, la ricorrente lamentava la violazione del bando di gara in relazione a diversi profili, tra i quali, l’assoluta incertezza sulla provenienza delle attestazioni asserendo che il legale rappresentante dell’aggiudicataria non avrebbe allegato copia del documento di riconoscimento.

Continua a leggere qui un approfondimento dell’Avv. Rosamaria Berloco sulla rivista ItaliAppalti.