201903.28
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Il caso Brexit, di cui tanto si parla negli ultimi tempi, riguarda anche il nostro Paese. Diverse sono infatti le misure da adottare nel caso di recesso del Regno Unito dall’Unione europea.

Con decreto legge del 25/3/2019, n. 22, entrato in vigore il 26/3/2019, il Governo, disciplinando il fenomeno Brexit in caso di recesso senza accordo, ha adottato “Misure urgenti per garantire la stabilità finanziaria e l’integrità dei mercati nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest’ultimo dall’Unione europea” con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei depositanti, degli investitori e degli assicurati, alla luce della rapida evoluzione del contesto internazionale.

Il provvedimento è stato emanato in ragione dell’attuale incertezza in merito alla ratifica da parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dell’accordo per il recesso dall’Unione europea (No Deal Brexit) e al fine di tutelare la stabilità complessiva del sistema economico, bancario, finanziario e assicurativo italiano in particolare nel caso di mancata ratifica, da parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dell’accordo per il recesso.

Come è agevole immaginare, tra i temi da considerare nell’attuale scenario vi è anche la concessione della cittadinanza italiana in favore dei cittadini del Regno Unito.

L’art. 15 del d.l. 22/2019, recante “Disposizioni in materia di concessione della cittadinanza”, prevede, al riguardo, che, ai fini della concessione della cittadinanza italiana, i cittadini del Regno Unito sono equiparati, fino alla prestazione del giuramento, ai cittadini dell’Unione europea, se hanno maturato il requisito di cui all’articolo 9, comma 1, lettera d), della legge 5 febbraio 1992, n. 91, alla data di recesso del Regno Unito dall’Unione europea e presentano la domanda entro il 31 dicembre 2020.

In altri termini, il cittadino UK potrà avanzare domanda di rilascio della cittadinanza italiana entro il 31.12.2020 se in possesso della residenza legale da almeno quattro anni nel territorio della Repubblica (lett. d, sopracitata).