201711.15
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Si torna a disquisire di responsabilità da “contatto sociale qualificato” nel settore degli appalti pubblici. La questione ha un certo che di curioso, se non altro per il fatto che, nell’immaginario collettivo della maggior parte degli studiosi di diritto, l’istituto in questione porta inevitabilmente a pensare al rapporto che si instaura tra paziente e medico sul quale grava, a prescindere dall’esistenza di un contratto, un obbligo di cura che tende alla tutela del diritto alla salute.

Dalla responsabilità medica alla responsabilità dell’Amministrazione nei confronti del contraente di un contratto di appalto divenuto inefficace a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione, il passo è breve.

Continua a leggere il commento dell’Avv. Rosamaria Berloco sulla rivista Italiappalti.