201805.23
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Arriva un’altra conferma della correttezza dell’estensione al personale militare posto in congedo assoluto prima del raggiungimento dei limiti di età del beneficio alternativo all’ausiliaria previsto dall’art. 3, co. 7, d.lgs. n. 165/1997, stavolta dalla Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Piemonte.

Il ricorrente – un maresciallo dell’esercito collocato in congedo assoluto per infermità e percettore di pensione ordinaria di inabilità calcolata con il c.d. sistema misto retributivo-contributivo – si è visto riconoscere il diritto alla rideterminazione del trattamento previdenziale con applicazione del beneficio dell’aumento del montante contributivo maturato di un importo pari a 5 volte la base imponibile dell’ultimo anno di servizio, moltiplicato per l’aliquota di computo della pensione, oltre alla corresponsione degli arretrati, degli interessi e della rivalutazione monetaria.

La Corte dei Conti piemontese, infatti, ha chiarito che il ricorrente è cessato dal servizio senza la possibilità di transitare nella posizione di ausiliaria, in quanto era stato posto in congedo assoluto per infermità e, di conseguenza, in base a un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma in questione, gli ha riconosciuto il diritto al beneficio dell’aumento del montante contributivo previsto, da cui deriverà una maggiorazione della pensione.

A questo link tutte le informazioni sul ricorso per i militari in congedo assoluto.

(Corte dei Conti, Sez. Giur. Piemonte, 18/05/2018, n. 45)